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Cave canem
 
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| 14-05-2013
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Cave canem, letteralmente "Fai attenzione al cane"; viene usato al giorno d’oggi come cartello d’avviso all’ingresso delle abitazioni per dire appunto "attenti al cane". La scritta deriva da un famoso mosaico richiamante il cave canem che si trova negli scavi archeologici di Pompei, sul pavimento d’ingresso della Casa del Poeta Tragico ; in un altro mosaico, privo di iscrizione, dove il cane è rappresentato alla catena presso una porta semi aperta è visibile sempre a Pompei all’ingresso della Casa di Paquio Proculo.
Ma veniamo al cave canem del nostro centro storico o forse è meglio dire cave padrone, si perché non è del cane che dobbiamo preoccuparci ma del suo “padrone” soprattutto se questo appartiene alla antica e mai estinta famiglia Demens o peggio se affida la deambulazione del simpatico quattrozampe ad un domestico.
Perché ? facile dirlo. Pensate a quei paesi dell’est asiatico dove il cane spesso è cibo e vi darete la risposta.
L’educazione e il rispetto degli altri sono un must per la stragrande parte dei 25 mila contribuenti del nostro centro con appendice familiare a 4 zampe. La manovra del sor Monti…….ma perché non tassa i piccioni puro?? Cosi ho sentito dire al rione che porta il nome del premier.
Le regole? Semplici (sacchetto e paletta) ma soprattutto istruire ben il delegato che spesso trascura di osservarle. Una volta in pieno centro il mio bellissimo e compianto Dobermann ebbe un incontro ravvicinatissimo con una setterina focosa che un domestico lasciava imprudentemente libera pur essendo in pieno calore.
Il mio machissimo Dobermann non se lo fece dire due volte e ecco la “fuitina”. Questo per significare l’importanza delle istruzioni al delegato . La nobile proprietaria pochi mesi dopo dovette faticare per cercare di capire come avvenne il miracolo di questi strani meticci pluricolor partoriti dalla sua nobilissima ma assanatissima setterina…
La zone dove poter far sgambare sono il Circo Massimo, la valletta dei cani a Villa Borghese e, una volta per pochi, la piazza Augusto Imperatore, una delle isole canine non ufficiali del centro centro( villa Borghese esclusa)
Altra zona dove poter liberare il cane per farlo sgambare è Montecitorio ma anche li attenti ai simili minacciosi. A parte le battute, il nostro centro con la grande isola verde di villa Borghese ha un vantaggio rispetto ad altri quartieri ma anche qui occorre fare attenzione a vetri rotti e rifiuti spesso presenti dopo i week end sportivi con forte partecipazione di ultras “burini”.
Le ordinanze del Comune sono semplici e chiare, multe da 50 a 500€ e altro. Per chi volesse addentrarsi nel sito comunale avrà tutte le informazioni. Oggi aperta una nuova area ludica per pet in via Pareto /Cassia/Flaminia e da ieri una forte campagna contro la vivisezione per far divenire Roma una città “no vivisezione”. Tutto bene, continuiamo cosi . Un forte Bau dalla vostra Daniela Zisa.


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Storie del centro storico
 
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10-05-2013
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di Elvira Marasco. C’è una via del centro storico di Roma che è considerata una via elegante. In effetti ci sono in quella strada negozi importanti quali Chanel, Tiffany e via dicendo; tutti negozi dove si vendono merci care, oggetti di lusso. Ebbene questa via è via del Babuino; è molto chic ma ha un lato oscuro anzi più che oscuro puzzolente. La puzza è data dalle cacche dei cani.
In quella zona la popolazione canina è numerosa; e sono anche numerosi i proprietari stronzi. Mandano i loro camerieri o cameriere a far fare il giretto al cane; al mattino presto a volte prestissimo. Di solito il cameriere /era passeggia con il cagnetto al seguito telefonando. Perché sono sempre al telefono tanto che uno si chiede ma si svegliano tutti a quell’ora? E mentre chiacchierano non possono certo raccogliere le cacche dei poveri animali. E quindi si solito tocca alle commesse dei negozi quando aprono. Io più di una volta ho avuto da ridire, anzi in un momento in cui mi sono sentita il Montalbano della situazione, ho inseguito una cameriera che aveva al guinzaglio un cane di media taglia. Il poverino aveva appena fatto quello che la natura gli chiedeva e la tipa, parlando al telefono come una mitraglietta, lo trascinava via dal luogo del delitto lasciando la cacca fumante sul marciapiede davanti Chanel. Mia madre sarebbe inorridita e, agitando la sua manina portatrice sana di carati, l’avrebbe maledetta; proprio di fronte questo luogo sacro avrebbe urlato! Seguo la filippina e la fermo. Lei mi guarda stupita e sempre con il telefono incollato all’orecchio mi chiede cosa voglio. Io indico con il dito la cacca. Mi sento Massimo Decimo Meridio che sta per scatenare l’inferno. Lei si guarda indietro e arrossisce. Balbetta. Io implacabile aspetto che smetta di telefonare e cerchi un sacchetto per raccogliere la merce. Lei lo fa e sicuramente mi maledice nella sua lingua. Purtroppo è un problema serio. Non c’è giorno che qualche ricordino venga abbandonato sui marciapiedi. Tutto questo contribuisce a far odiare i cani, che sono protagonisti innocenti. Penso che l’unico modo per essere certi che queste persone raccolgano la cacca sia, da parte dei proprietari, obbligare i propri domestici a raccogliere e portare in casa. In questo modo potrebbero esser certi che niente è rimasto a memoria futura dell’inciviltà umana. Ma questa soluzione forse è difficile da attuare. Molte delle signore che abitano da quelle parti non dovrebbero possedere animali. Al massimo un criceto. Per spingere la ruota del loro cervellino. Amen
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E’ bene ricordare che ...
 
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| 09-05-2013
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VIAGGIARE INSIEME SI PUO’
 
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03-05-2013
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di Domiziana Bergodi - Viaggiare insieme agli animali d’affezione oggi si può. Fino a qualche anno fa pensare di trascorrere le vacanze con i propri amici a 4 zampe era un’impresa ardua: sia per l’organizzazione degli spostamenti che per le strutture a tal fine organizzate. Oggi, sono disponibili case vacanze, appartamenti ed alberghi che permettono l’accesso ed il soggiorno agli animali ed ai loro padroni.
Numerosi siti internet forniscono una serie di informazioni rilevanti per l’organizzazione di una piacevole vacanza:www.vacanzeanimali.it, www.dogwelcome.it, www.homeaway.it e molti altri. Si tratta di case vacanze, appartamenti, alberghi che offrono servizi di accoglienza in Italia e all’estero. Certo e’ che le condizioni per affrontare questo tipo di viaggio cambiano a seconda del luogo di destinazione, soprattutto se si propende verso la scelta di un Paese extra europeo; tuttavia, nell’Unione Europea, dal 1 ottobre 2004, e’ vigente la normativa sanitaria che disciplina le modalità di movimentazione degli animali d’affezione in tutti i Paesi Membri, con particolari specificità per la Gran Bretagna, Irlanda, Svezia e Malta. Certo, per viaggiare “tutti insieme” sono richieste diversi accorgimenti normativi a partire dal passaporto e dall’identificazione dell’animale tramite microchip, ma si tratta di semplici adempimenti comuni ormai a tutti i Paesi occidentali. In Italia, sono vigenti condizioni di trasporto differenti a seconda che si viaggi in aereo, treno, nave o traghetto. Per quanto attiene alla navigazione aerea, in genere, la distinzione che si opera e’ tra animali di piccola taglia e cani di media/grande taglia: a discrezione delle compagnie aeree si stabilisce la grandezza delle gabbie da trasporto e la loro posizione nella stiva pressurizzata o in cabina (www.vacanzeanimali.it). Consigliabile e’ la scelta di un volo diretto poiche’ lo scalo nel Paese di transito potrebbe richiedere il blocco del cane per controlli sanitari. Il viaggio in treno di un animale ha come presupposto che esso sia disposto in gabbia o munito di museruola o guinzaglio se si tratta di un cane. E’ i portante, prima di partire, leggere le Condizioni di trasporto delle compagnie Trenitalia e NTV s.p.a. Da ultimo, per navi e traghetti, per le brevi traversate, si richiede da parte di alcune compagnie il certificato di buona salute ed il vaccino antirabbia per i cani. Presupposto per il loro trasporto a bordo e’ il guinzaglio e la museruola; per i gatti l’apposito trasportino. Negli ultimi anni si sono registrati importanti dati nell’ambito delle vacanze con animali al seguito, indice, non soltanto del piacere riscoperto di trascorrere una vacanza “tutti in famiglia”, ma anche, e soprattutto, di prevenzione di importanti fenomeni quali l’abbandono ed il randagismo che per troppo tempo hanno costituito una piaga della nostra società.
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IO NON POSSO ENTRARE!
 
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| 08-04-2013
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IO NON POSSO ENTRARE!” è l’ avviso esposto sulle vetrine della maggior parte dei locali aperti al pubblico: ristoranti, bar, negozi delle nostre città che non accettano nei propri locali gli animali. Non sempre però per motivi legati all’igiene. Si è verificato nel corso degli ultimi anni un utilizzo improprio dei divieti di accesso agli animali d’affezione (in particolare ai cani) in questi luoghi. Si adducono le motivazioni più diverse per giustificare il divieto, oltre a quello igienico: ampiezza modesta dei locali e quindi impossibilità di ospitare oltre ai clienti anche i loro amici a 4 zampe; disagi o fastidi che potrebbero turbare la clientela; eventuali allergie dovute al pelo; ovvero confusione, rumori vari.
La ONLUS Federazione Italiana Diritti Animali sul suo sito internet (federfida.org) fornisce opportuni riferimenti normativi e spiegazioni circa il divieto in questione. L’accesso degli animali nei locali pubblici è regolato a livello locale, da apposite normative comunali, in genere dal Regolamento per la tutela degli animali; se questo è inesistente, il riferimento è al regolamento di igiene urbana veterinaria, oppure a quello di polizia urbana. Ulteriore punto di riferimento è la legge regionale sulla tutela degli animali e prevenzione al randagismo. A sua volta la legge regionale ha come referenti la “ Legge Quadro sugli animali d’affezione e prevenzione al randagismo” (l. 281/1991) ed il “Regolamento Nazionale di Polizia Veterinaria” (approvato con D.P.R. n.320/1954).
Secondo la legge statale, il vero divieto è riferibile soltanto agli ospedali e nei luoghi ove cibi e bevande vengono preparati; per il resto i cani hanno potenzialmente libero accesso. Leggi regionali e regolamenti comunali attribuiscono, tuttavia, agli esercenti un potere discrezionale che permette loro di accettare o meno gli animali nei propri esercizi. Ogni comune aggiorna costantemente la propria normativa restando fermo che l’esercente il quale opta per il divieto di accesso ai cani deve esporre il cartello in modo ben visibile, con riferimento alla legge.
Nel corso degli ultimi anni, campagne di sensibilizzazione hanno fatto si che venissero condivise iniziative importanti per la realizzazione di alcuni progetti, tra i quali: “Welcome turisti a 4 zampe”, un accordo siglato dal Ministero del turismo e dall’ANCI. In più, sempre nell’ambito di tale progetto, si è proposta ai sindaci italiani la sottoscrizione di un’ordinanza tipo: “Accesso libero degli animali in tutti i luoghi pubblici, aperti al pubblico e nei pubblici esercizi-istituzione di aree verdi e spazi pedonali animal friendly”. Inoltre, come ricorda il sito www.turistia4zampe.it, ogniqualvolta si porti un animale nei luoghi pubblici valgono le regole contenute nell’Ordinanza del Ministero della Salute del 3 marzo 2009. In Emilia Romagna, a fine marzo è stata approvata una legge che permette a cani e gatti di accedere, in certe situazioni e a determinate condizioni, alle strutture di cura pubbliche e private durante gli orari di visita, è stata chiamata "pet therapy", una terapia basata sull’interazione tra uomo e animale che agisce direttamente sul benessere dell’ammalato. A dimostrazione che l’uso dei divieti si tramuta spesso in un abuso che non sempre si giustifica.
Domiziana Bergodi
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BAU MOTORI |
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Bau Motori, magazine nel magazine dove si parla di motori, sport e del mondo legato alle auto con particolare attenzione ai nuovi veicoli ZEV.
ACCESSO RISERVATO ALLA COMUNITA’ BAU
per registrarsi scrivere a direttore @ bau.it specificando i propri dati anagrafici
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CALCOLA GLI ANNI DEL TUO ANIMALE
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I dati generati sono puramente indicativi in qunato l’età dei cani o gatti paragonata a quella degli uomini dipende da molti fattori, tra cui la razza, il peso ecc... Per avere un maggior dettaglio sui criteri di calcolo clicca qui: TABELLE ETA’. |
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